Kazankwa - Il luogo dell'armonizzazione

Progetto KazankwaPer il popolo Arhuaco la simbiosi con la natura è pratica di vita e di salute. Nelle scuole per i Mamos nei primi 10 anni viene insegnato come coltivare, come essere in contatto con le piante, i minerali, gli animali, come conoscere e riconoscere i ritmi reali delle forze della natura, come vivere nella vita quotidiana la presenza delle forze che influenzano il nostro corpo e come trarne vantaggio.

E’ dalla natura che nasce la pace interiore e l’armonia

Alla base del loro vivere vi è un senso di pace e di spiritualità, che hanno appreso attraverso il contatto con la natura, e il rispetto della diversità della flora, fauna e dei minerali. I loro laghi, i fiumi, le colline e le montagne sono incarnazioni dei loro Dei e dei loro creatori. Per questo il senso di fraternità trascende ciò che è meramente umano e si fonde nella natura, in un tutto apparentemente semplice.

La natura viene vissuta e interpretata come parte del loro corpo. Qualsiasi danno che le venga provocato influenza la loro cultura e il mondo intero. Hanno infatti precisa consapevolezza delle conseguenze che il mancato rispetto della terra e delle leggi di natura possono avere causato, in termini di malattie fisiche, mentali e spirituali. Sanno che solo quando il pianeta Terra sarà in armonia con la natura, smettendo di andare contro le sue leggi, si avrà la grande cura, la purificazione interiore, la catarsi.

I Mamos, che si occupano della salute degli Arhuaco, quando vi è un disagio fisico e psichico, attuano processi di armonizzazione da cui scaturisce la guarigione. Le disarmonie nascono durante la vita di ogni persona e l’armonizzazione è ciò che riporta ad uno stato di equilibrio armonico, di cui la salute è parte. Le energie di base che consentono l’efficacia delle Armonizzazioni proviene dalle forze della Natura, di cui i Mamos sono conoscitori e attivatori.

Il ”Progetto Kazankwa” nasce dalla necessità di disporre di un luogo di incontro, in cui:

  • le persone possano vivere, in simbiosi con le forze della natura, i processi personali di armonizzazione;
  • sperimentare e vivere periodi, anche prolungati, di interiorizzazione e di attivazione della connessione con la Madre Terra, con la presenza dei Mamos;
  • svolgere seminari e incontri di ampliamento della coscienza e della consapevolezza a tutti i livelli;
  • conoscere la cultura, la cosmogonia e la vita degli Arhuacos, con la possibilità di avere una base di riferimento confortevole;
  • consentire ai Mamos di entrare in contatto con persone di altre culture, tenuto conto che molti frequentatori del luogo dell'armonizzazione saranno non colombiani;
  • sperimentare la Ecocoscienza come luogo di incontro fra l’ecologia personale e quella del pianeta.

La conduzione del progetto è affidata a Paolo Clauser, ingegnere.

Il Progetto architettonico
Curato e concepito dall'Arch. Andrea Pasqualini.

Progetto KazankwaIl “Progetto Kazankwa” in Colombia nasce da un attento esame del terreno e della sua disposizione in base agli assi cardinali. La forma delle montagne e le aperture delle valli, secondo la filosofia del feng-shui, determinano il passaggio delle correnti energetiche nel terreno in oggetto.

La forma del villaggio nasce dall’ uso della forma del cerchio, come simbolo tribale e riconosciuto dalle varie tribù, con misure multiple del numero sacro “3”. Dimensioni, distanze e aperture sono multipli di tale numero.

La struttura ricorda la pianta delle case degli antichi egizi che paragonavano il corpo umano alla casa, la testa era il luogo del lavoro, il torace il luogo della meditazione e del riposo, la pancia la cucina, i genitali il luogo della purificazione. La prima capanna accoglie gli uffici, il corpo centrale è una grossa capanna aperta sui lati dove si svolgono gli incontri. Il numero delle colonne simboleggiano il collegamento tra cielo e terra. Tale struttura è circondata, come da due braccia protettive, dalla struttura che ospita le camere da letto. Proseguendo verso sud incontriamo la zona ristorazione la cui pianta rettangolare interrompe volutamente le forme circolari. Attraversando tale struttura si accede alla zona di purificazione che è costituita da una piazza circolare aperta con al centro una vasca di acqua trattata energeticamente e due aree laterali che ospitano le purificazioni con gli elementi del fuoco e della terra.

La forma del villaggio è un simbolo esoterico di energizzazione e purificazione.

Tutte le costruzioni sono realizzate con materiali locali e di facile uso. Le norme dell’architettura passiva aiuteranno la ventilazione dei locali nei mesi caldi. L’uso di pannelli solari ed una turbina funzionante grazie alla corrente di un fiume a sud, per il riscaldamento e l’elettrificazione del complesso.
Il progetto è stato elaborato con l’assistenza energetica e con l’aiuto delle conoscenze geobiologiche dei Mamos.

ATTUALMENTE IL PROGETTO KAZANQWA E’ IN UNA FASE DI ATTESA IN QUANTO PER I MAMO LA FINESTRA SPAZIO-TEMPORALE CHE STIAMO ATTRAVERSANDO NON PERMETTE ENERGETICAMENTE LA MATERIALIZZAZIONE DELLA KAZANQWA.